Bimbi dimenticati in auto. Una nuova legge per evitarlo

In discussione alla Camera un emendamento che obbligherebbe a montare sui veicoli dei dispositivi per segnalare la presenza di bimbi a bordo.

Gaia Mutone
26/07/2017
Sicurezza
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Installazione obbligatoria di dispositivi di rilevamento automatico di bambini e animali a bordo. È questo il succo del nuovo emendamento presentato alla Commissione Trasporti della Camera nell’ambito della riforma del Codice della Strada. Obiettivo della proposta, tentare di porre un freno al tragico fenomeno delle morti per asfissia o colpo di calore dei piccoli dimenticati in auto dai genitori.

Nella sua attuale formulazione, l’emendamento introdurrebbe l’articolo 172-bis che prevede appunto l’installazione di «dispositivi che, a motore spento, rilevino e segnalino mediante un avviso acustico la presenza di bambini e animali nel veicolo». Una soluzione tecnologica ad un problema che negli ultimi anni ha purtroppo segnato un aumento esponenziale.

Di che tipo saranno questi dispositivi, però, non è ancora chiaro. In attesa dei relativi decreti attuativi che verrebbero eventualmente emanati dal Ministero dei Trasporti, potrebbero aprirsi due strade. Potrebbero essere montati direttamente sul veicolo oppure sui seggiolini. In entrambi i casi, i suddetti dispositivi dovrebbero essere omologati una volta definiti criteri e standard tecnici di qualità.

I veicoli interessati

Sono esplicitamente citati dall’emendamento i «veicoli a motore della categoria L6 dotati di carrozzeria chiusa», quindi i “quadricicli leggeri”. Insieme a questi anche i veicoli della categoria M1 (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) e quelli della categoria N1 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t). Così come definiti dall’articolo 47 comma 2, del Codice della Strada. In pratica tutti, minicar comprese.

Le sanzioni previste per i trasgressori

Chiunque circoli su veicoli non dotati dei dispositivi previsti oppure produca, importi o commercializzi dispositivi non omologati è soggetto alle sanzioni amministrative previste ai commi 10, 11, 12 e 13 dell’articolo 172 del Codice.

Tradotto in altri termini: chi non rispetterà le nuove regole sarà soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 80 euro a 323 euro.

Le tempistiche di adeguamento

Purtroppo si prospettano tempi non rapidissimi. Perché l’obbligo possa essere effettivo passerà infatti almeno un anno. Un arco di tempo che servirà al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per emanare il decreto attuativo e dare tempo ai costruttori di adeguarsi alle specifiche tecniche stabilite.

Le strategie anti-distrazione

Nell’attesa che qualcosa cambi sul versante normativo e tecnologico, esistono comunque delle strategie da tenere in mente per evitare di rimanere vittima di queste distrazioni fatali. Qui te ne riportiamo 6, tratte dal vademecum realizzato dal Ministero della Salute per i giovani genitori.

  1. Lascia gli oggetti personali come la borsa, la giacca o il telefono sul sedile posteriore, accanto al seggiolino, in modo tale da essere costretto a guardare dietro e aprire lo sportello della macchina prima di chiuderla e andare via. Il seggiolino è spesso fuori dal campo visivo di chi guida…

 

  1. Per lo stesso motivo, lascia sempre sul sedile anteriore almeno un oggetto del bambino come “promemoria” sulla sua presenza. Può essere un semplice peluche, un pannolino o un ciuccio. Qualcosa che insomma ne ricordi la presenza anche se è silenzioso perché magari si è addormentato sul seggiolino.

 

  1. Programma sul computer, sul telefono o sull’agenda cartacea una sveglia o un alert che possa ricordarti se hai portato o meno il bambino alla destinazione definita.

 

  1. In caso di cambio di programma rispetto ai soliti programmi o ai soliti percorsi condividi la cosa con una persona di fiducia: il partner, una persona di fiducia o i nonni.

 

  1. Prendi accordi con la persona che si occupa del bambino quando non ci sei (maestra d’asilo, baby-sitter ecc). Chiedi di avvertirti se il bimbo non è stato accompagnato a destinazione, come solitamente avviene.

 

  1. Quando in macchina non c’è nessuno, abbi cura di chiudere le portiere e il bagagliaio posteriore e tenere le chiavi lontano dalla portata dei bambini, per evitare che siano loro a chiudersi dentro per errore.

L’entità del fenomeno

In Italia non abbiamo ancora statistiche precise, tuttavia gli episodi di cronaca indicano che ad essere vittima di queste tragiche distrazioni sono soprattutto i piccoli fino a quattro anni di età (un buon 90 per cento). Questo perché nei bambini così piccoli la temperatura interna sale più velocemente rispetto a quanto accade negli adulti a causa delle ridotte dimensioni del corpo e della minore percentuale di acqua presente nell’organismo.

Le alte temperature esterne (bastano anche 25 gradi) possono portare a disidratazione e ipertermia nel giro di 20 minuti. Stime attendibili, inoltre, indicano che in un’auto parcheggiata sotto il sole, la temperatura può salire tra i 10 e i 15 gradi ogni quarto d’ora, arrivando a raggiungere i 50 gradi contro i 25 esterni.

Il monitoraggio del proprio stato psico-fisico

Le ragioni per le quali un genitore si dimentica il proprio figlio in macchina resteranno per certi versi un mistero. Ciò che però appare sempre più chiaro è che i ritmi di lavoro e di vita sempre più frenetici e l’uso spesso distorto delle nuove tecnologie non favoriscono il mantenimento di un livello costante di attenzione.

Rimanere presenti a se stessi sta insomma diventando sempre più complicato, la vera sfida del nuovo millennio digitalizzato. Per questo invitiamo tutti i nostri lettori, genitori e non, ad ascoltare il proprio fisico e la propria mente. A volte vale davvero la pena essere un tantino meno produttivi e meno efficienti, ma non perdere di vista le vere priorità.

Buona guida.

 

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