Come proteggere il volante dall’usura e guidare in sicurezza

Se lo trascuri, il volante non solo si scolorisce ma finisce per non assicurare più il giusto grip alle tue mani quando guidi. Ecco perché ti conviene correre ai ripari.

Gaia Mutone
09/10/2017
Sicurezza
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Tutti gli inviti alla prudenza generalmente si concludono con la frase “tieni le mani ben salde sul volante!”. Dopo questa giusta esortazione, però, non si insiste mai abbastanza sull’importanza della corretta manutenzione. Eppure pensaci un attimo: anche impugnandolo con le mani ben salde, tu guideresti mai in autostrada con un volante scivoloso? Noi siamo sicuri di no.

Non serve essere un esperto di igiene o un fanatico dell’ordine per capire che anche un volante sporco può risultare difficile da maneggiare e condizionare negativamente le tue capacità di guida in situazioni in cui il controllo è fondamentale.

Di positivo c’è che in questo caso è facile abbattere il fattore di rischio. Come abbiamo infatti raccontato altre volte, spesso si tratta di osservare, adottare qualche semplice precauzione e procedere con una pulizia regolare. Con poco dispendio di tempo e di soldi. Qui di seguito ti spieghiamo come.

Per tutto il resto ricorda che puoi sempre rivolgerti ad un centro affiliato alla rete EuroCar Point. Per dubbi o informazioni puoi telefonare al numero verde 800 700 335 o cercare la struttura più vicina a casa tua sul nostro sito web.

Inizia a proteggerlo dalla luce, dal calore e dal sudore

Prima di cercare panni e detergenti per la pulizia, una buona manutenzione inizia proteggendo il volante dalle radiazioni e dagli altri agenti che con il tempo sottopongono i materiali di cui è fatto a inevitabile deterioramento.

Un semplice parasole, ad esempio, è l’alleato ideale nei mesi estivi. Ancora meglio se di tipo termoriflettente, oltre a proteggere le superfici dai danni causati dall’intenso irraggiamento, limita l’aumento della temperatura all’interno dell’abitacolo impedendo a plastiche e resine di ammorbidirsi eccessivamente e deformarsi. Il parasole, inoltre, è una soluzione efficace anche per le parti in pelle, più delicate e soggette a scolorimento e screpolatura.

Un altro valido aiuto contro gli effetti degli sbalzi termici è il coprivolante. Non particolarmente amato dagli estimatori del design e dello stile minimal, è invece molto efficace nel ripristinare il giusto grip nei casi in cui il volante presenti delle crepe o sia danneggiato in maniera irreversibile.

L’importante per chi opta per questo “accessorio” è sceglierne uno realizzato con materiali di qualità. Un modello che si adatti perfettamente alle dimensioni del volante e che permetta una presa salda e sicura alle mani. Lo spessore dovrà essere quello giusto, tale da non rendere difficoltosa l’impugnatura.

Ultimo consiglio, elementare ma non banale, è lavarsi le mani. Potrebbe sembrare inutile ricordarlo ma troppo spesso non ci si pensa. Rifletti bene, saliamo in macchina in momenti molto diversi della giornata e dopo le più disparate attività: dopo aver mangiato, aver preso i mezzi pubblici, dopo aver fatto attività fisica in palestra, fatto la spesa, dopo aver portato fuori il cane ecc ecc. Avere le mani pulite protegge la nostra salute e riduce il deposito di germi e sudore sulle superfici.

E ora veniamo alla pulizia del volante.

Scegli i prodotti giusti per la pulizia periodica

Se è in plastica

Quando un volante in plastica raggiunge livelli di sporcizia “pericolosi” lo capisci facilmente perché tende a diventare appiccicoso. Visto che il materiale non è troppo delicato, le operazioni di pulizia sono piuttosto semplici.

Ti basterà un panno in microfibra, acqua e sapone. Meglio ancora se il detergente è senza siliconi, avrà un effetto antistatico e terrà pulito più a lungo. Per arrivare negli angolini nascosti puoi usare un vecchio spazzolino, mentre per controllare la quantità di acqua è consigliabile utilizzare uno spruzzino.

Se è in pelle

Quando è nuova è bellissima, il massimo del lusso, ma quando si sporca tende a perdere luminosità, si scolorisce e si opacizza restituendo un effetto ben diverso. In questo caso è quindi richiesta qualche cura in più.

Per la pulizia superficiale è sufficiente passare un panno di microfibra umido, mentre per quella più approfondita conviene trattare la superficie con un prodotto specifico, solitamente in forma schiumogena o cremosa. Si stende, si lascia agire per qualche minuto e poi si rimuove l’eccesso con il panno. Il latte detergente è una valida alternativa, basta ricordarsi di togliere sempre l’eccesso una volta che il prodotto è stato assorbito in modo tale da non rendere il volante scivoloso.

Sconsigliati i detergenti generici, i prodotti aggressivi o abrasivi. La maggior parte dei volanti in pelle si graffia facilmente se sottoposto a sfregamento.

Se è similpelle

 Detta anche finta pelle, pelle sintetica o PVC, la similpelle è molto liscia e più resistente della pelle vera. Per questo può essere trattata con normali detergenti e senza troppi patemi d’animo. In generale valgono le stesse norme di pulizia dei volanti in plastica. Ricordati comunque di asciugare sempre dopo. Il fedele panno in microfibra va benissimo.

In sintesi

Avere una presa sicura del volante è fondamentale quando si guida. Un volante in buone condizioni non è solo bello da vedere, ma è anche un requisito necessario per avere il pieno controllo del mezzo ed essere in grado di rispondere alle eventuali manovre di emergenza che potrebbero rendersi necessarie.

Oltre a proteggerlo dai raggi solari e dalle alte temperature, il volante va anche pulito con responsabilità, con un occhio al tuo stile di vita e le tue attività quotidiane (mangi pizza e patatine fritte in auto…?).

Ah, altra cosa… non fumi più in auto, vero?

 

 

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