Condividere l’auto tra privati? Ora si può

Un’occasione per arrotondare a fine mese o anche solo per condividere l’auto più facilmente in famiglia, tra amici o tra colleghi.

Emanuela Maisano
12/07/2017
Mondo Auto
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Molto di ciò che facciamo adesso, vent’anni fa lo avremmo considerato impossibile. E invece, grazie alla cosiddetta rete, oggi possiamo fare qualsiasi cosa (o quasi) ovunque vogliamo.
Ormai al concetto di condivisione siamo ampiamente abituati. Da svariati anni condividiamo senza frontiere pensieri, informazioni, sensazioni, immagini, sogni, ma anche case, biciclette, viaggi, accessori elettronici e perfino divani!
E ovviamente le auto. Condividiamo ormai da diverso tempo anche quelle, grazie al car sharing.
E allora, dove sta la novità?
La notizia è che se finora la condivisione ha riguardato solo macchine fornite da compagnie di noleggio, d’ora in poi, grazie all’invenzione di un gruppo di giovani ingegneri italiani, la condivisione potrà avvenire direttamente tra privati.
Si chiama Y.Share, è una scatola grande quanto una confezione famiglia di Ferrero Rocher, e, posizionata all’interno dell’abitacolo, permetterà di condividere la nostra auto con altre persone.

Foto dal sito www.yshare.it

Come funziona?

Il segreto è proprio la box, che custodisce la chiave del veicolo.
Rispondendo a un segnale lanciato via app da un utente autorizzato dal proprietario dell’auto, il dispositivo è in grado di premere, sulla chiave, il pulsante di apertura delle portiere. Così, l’utente preleva la chiave dalla box e può mettersi alla guida.
Una volta parcheggiato il mezzo, ripone la chiave nella box Y.Share e chiude le portiere, nuovamente via smartphone.
La app è il cuore del meccanismo: il proprietario decide chi includere nella condivisione, verifica e autorizza ogni accesso, e gli utenti possono visualizzare su una mappa dove si trova il veicolo e prenotarlo per l’orario desiderato.

Perché utilizzarlo?

L’invenzione ha sicuramente permesso di ovviare agli alti costi per l’installazione di un’apposita centralina nell’auto. Riponendo la box nel portaoggetti, infatti, la condivisione potrà avvenire con qualsiasi macchina.
E in merito al suo utilizzo, pare che ciascuno potrà trarne beneficio in base alle sue specifiche necessità.
Chi, ad esempio, fa un uso sporadico della propria macchina, potrà arrotondare lo stipendio a fine mese, scegliendo di noleggiarla invece di tenerla ferma in garage. A proposito, gli ideatori fanno sapere di aver pensato anche ad un’assicurazione dedicata che copra tutte le evenienze.
Ma l’idea sembra poter tornare utile anche a tutti quei gruppi di persone che per lavoro (colleghi, flotte aziendali…), per relazioni private (famiglie, amici…) o per spazi comuni (pensiamo, ad esempio, ai condomini di un determinato palazzo), siano alla ricerca di sistemi per condividere l’auto più agevolmente.

Quanto costa e quando si potrà comprare?

Il progetto è ancora in fase test presso flotte aziendali di imprese internazionali e il lancio della versione per gli utenti privati è previsto per gennaio 2018.
Non ci è ancora dato sapere quanto costerà la simpatica scatolina.
Rimaniamo, quindi, in attesa di ulteriori informazioni e curiosi di sapere come sarà accolto dagli automobilisti quando entrerà in commercio.

Vi teniamo aggiornati!

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