La qualità del lavoro è come quella di una pellicola di car wrapping, si apprezza col passare del tempo

Solo quando la nostra macchina non dà problemi per tanto tempo, capiamo l’importanza di una manutenzione costante e ben fatta. Grazie agli amici della Carrozzeria Golino Car per avercelo ricordato.

Emanuela Maisano
17/03/2017
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Basta mettere piede in carrozzeria e scambiare due chiacchiere con i titolari, per rendersi conto che la realtà degli auto-riparatori, oggi rispetto al passato, è molto cambiata.
Questo grazie a tanti fattori diversi fra loro, ma che concentrati in maniera straordinariamente congeniale, danno vita ad un nuovo modo di concepire il centro riparazioni.
Il passaggio dell’attività da padre in figlio è già quell’ottimo punto di partenza che unisce valori e conoscenze del passato a spirito d’innovazione e sperimentazione.
E poi c’è l’apporto delle nuove tecnologie, il riconoscimento del lavoro di squadra e soprattutto quella maggiore sensibilità dei riparatori che si mettono sempre più dalla parte del cliente capendo quanto sia importante spiegare i “come-dove-perché” del lavoro che andranno a fare.

Questa è la realtà che avverto sempre più spesso, durante le interviste ai centri EuroCar Point, e che ho percepito anche dalla recente chiacchierata con il team della carrozzeria Golino Car di Marcianise in provincia di Caserta.

Michele, è il figlio maggiore del titolare Giuseppe Golino.
Sin da ragazzino, in carrozzeria, ci passava proprio le feste. Vero, Michele?

È vero, sì.
Durante le scuole medie, le vacanze in occasione della Pasqua, del Natale e di tutte le altre feste comandate, erano occasione per andare a guardare papà lavorare in officina e “giocare” con gli attrezzi del mestiere.
Mio padre ha aperto la prima carrozzeria a fine anni ’70 e nel tempo, con l’aumento di lavoro, servizi e personale ha cambiato ben quattro sedi, fino ad arrivare a quella attuale, attiva dal 2004, che oggi conta una squadra di 12 operatori.

Immagino che il tuo contributo da appartenente a una generazione diversa, sia stato determinante in questi cambiamenti negli anni…

Sì, il mio come quello di mio fratello Antonio.
A diciannove anni ho voluto provare ad avviare un’attività diversa da quella della carrozzeria, salvo poi, ben presto, rendermi conto che la scelta migliore non poteva che essere quella di convogliare tutta la mia passione e la mia iniziativa nell’attività di famiglia.
Dico “di famiglia” perché anche mia madre Anna ha, da sempre, un ruolo fondamentale nella gestione soprattutto amministrativa della carrozzeria.
Negli anni abbiamo voluto migliorare la carrozzeria sia dal punto di vista delle strumentazioni (forno d’aria, saldatrici, spotter per acciaio, ferro e alluminio) che dei servizi, per esempio aggiungendo car wrapping e oscuramento vetri.

Parliamo proprio del car wrapping, che cos’è esattamente? E a cosa serve?

È uno dei servizi che curo personalmente in carrozzeria.
È una tecnica innovativa di decorazione dell’auto realizzata con pellicole rimovibili. Una lavorazione che permette, quindi, una personalizzazione non permanente della vettura.
Normalmente viene richiesta da chi desidera un colore particolare e ricercato per la sua macchina (spesso non previsto dalla casa costruttrice), da chi vuole aggiungere un tocco di originalità alla propria auto o da chi vuole personalizzarla per la propria attività commerciale.
Il car wrapping può essere realizzato solo su superfici perfettamente integre, ovvero lisce, non graffiate e non macchiate. Infatti, di norma viene fatto su vetture nuove, e qualora non lo fossero, prima di applicare la pellicola, interveniamo sulla vernice per predisporla adeguatamente alla lavorazione.

Col tempo la pellicola si deteriora? Quali accorgimenti bisogna adottare per salvaguardarla durante il lavaggio e la pulizia dell’auto?

La durata della pellicola dipende dalla qualità della stessa.
La prova del nove ce l’hai quando la togli. Se non danneggia la vernice della macchina, vuol dire che è di ottima qualità e che è stata posata a regola d’arte.
Finora non abbiamo mai ricevuto clienti per pellicola deteriorata. Capita invece che dopo qualche anno si stufino e vengano a rimuoverla.

Il car wrapping più curioso che hai fatto?

Una cinquecento totalmente decorata stile Gucci.
Di grande effetto. Sembra di vedere una borsa o una scarpa gigante girare per le strade.

Un altro servizio di cui vorrei parlare con te, per dare qualche informazione in più a chi ci legge, è l’oscuramento vetri.

È un servizio che per molti anni mio padre ha offerto servendosi di competenze esterne, fino a quando non ho deciso di specializzarmi anche in questo, potendolo così offrire direttamente e internamente.
Te lo spiego come lo spiego ai clienti, con i quali cerco di essere sempre il più trasparente possibile. Presentando loro i pro, ma anche i “contro”, di un intervento del genere.
È un trattamento che offre diversi vantaggi, tra cui innanzitutto quello di garantire una maggior privacy all’interno dell’auto.
Non solo. Le pellicole (diversamente dalle tendine parasole) sono in grado di respingere il 99% dei raggi UV e di scongiurare alte temperature, assicurando ai passeggeri, soprattutto ai più piccoli, un abitacolo vivibile.
Il vetro oscurato può compiere un’azione importante anche in sfortunate ipotesi come la rottura del finestrino (a causa di un colpo, una frattura, un incidente…). In questi casi, infatti, la pellicola oscurante assolve anche a una funzione di contenimento del vetro in frantumi, evitando che i cocci possano spargersi in giro per l’auto e attentare alla vita e alla salute dei passeggeri.

Detto questo, però, c’è una pratica legata all’oscuramento vetri, che troppo spesso viene compiuta, pur essendo illegale.
C’è qualche carrozzeria che acconsente anche all’oscuramento dei finestrini laterali anteriori (quelli del guidatore e del passeggero davanti).
Non è solo una pratica vietata dalla legge, ma risulta anche molto pericolosa, perché innanzitutto non permette di identificare il guidatore dell’auto e in secondo luogo crea troppa ombra all’interno dell’abitacolo riducendo eccessivamente la visibilità (soprattutto di notte) ed esponendo chi guida a rischi seri.

Ti sembra che i clienti apprezzino questo vostro modo di essere “dalla loro parte”?

Oggi, rispetto al passato, sembrano più aperti a comprendere che un lavoro ben fatto richiede il giusto tempo e le giuste risorse.
Forse anche perché ci prendiamo l’impegno di preparargli diversi preventivi e di spiegargli cosa significa nella pratica sceglierne uno piuttosto che l’altro.
In questo modo capiscono le lavorazioni che stanno alla base della nostra attività e accettano con più serenità i tempi necessari per intervenire.

Abbiamo iniziato parlando proprio dell’importanza di due generazioni a confronto per offrire una qualità di servizio sempre migliore. Cosa pensi di aver imparato da tuo padre?

Io e mio fratello facciamo tesoro dell’entusiasmo che mio padre non ha mai smesso di mostrare dagli esordi della sua attività fino ad oggi.
Non esiste altra chiave per andare avanti, se non quella della motivazione, che associata all’esperienza, diventa un importante punto di forza.

C’è un motto che contraddistingue il vostro modo di affrontare l’impresa di famiglia?

Mi piace citare spesso una frase di John Ruskin che dice: la qualità non è fortuna ma il risultato di sforzi intelligenti.

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