Il motto di Ennio Bozzato: «Semplice, risolviamo!»

Intervista al titolare della Carrozzeria Bozzato di Teglio Veneto.

Gaia Mutone
29/03/2017
1 commento

Le tecnologie cambiano, la qualità delle persone resta. Ennio Bozzato, titolare della carrozzeria che porta il suo nome, ci tiene molto a dimostrare con i fatti di saper far il suo lavoro. Soprattutto, di saper trattare con le persone.

Estraneo a qualsiasi giro di parole, ha un modo molto diretto e pragmatico di spiegare le cose. Fa parte di quella fetta di imprenditori cresciuti grazie alla curiosità, apertura mentale e una buona dose di pragmatismo, consapevole che il legame con il territorio è una risorsa importantissima.

Nella sua carrozzeria di Teglio Veneto, dedica molto tempo e attenzione ai suoi clienti, soprattutto ai diversamente abili che aiuta a tornare al volante personalizzando le loro vetture districandosi tra i mille ostacoli della burocrazia. Con molta determinazione gestisce la sua squadra cercando di trasmettere i valori di trasparenza e onestà. Quelli in cui crede e che mette in pratica da più di trent’anni.

Nell’intervista che ci ha gentilmente concesso, Ennio ci ha spiegato tante cose. Ad esempio come l’appartenenza al network EuroCar Point, di cui è socio fondatore, ha generato molti aspetti di crescita sia in termini operativi che professionali. Ci ha anche raccontato che questa importante esperienza gli ha aperto nuovi orizzonti e nuovi modelli di business, anche in ambito territoriale.

Qui di seguito il resto.

Ennio, presentaci la tua carrozzeria. Dove si trova e che servizi offre?

La carrozzeria è nata 33 anni fa. Attualmente siamo a Teglio Veneto, nella sede in cui ci siamo trasferiti nel 1989. Dopo l’ultimo ammodernamento fatto nel 2010, oggi possiamo contare su una struttura di 2600 mq complessivi di cui 1100 mq al coperto. All’interno abbiamo 13 ponti di sollevamento a scomparsa a livello pavimento, senza colonne. In tutto siamo una squadra di 12 persone. Otto in produzione e poi ci sono io, attivo soprattutto nella gestione delle pratiche e nelle pubbliche relazioni. Le altre tre persone si occupano di gestione dei periti, contabilità, pratiche per i diversamente abili, accettazione, customer care e della reportistica sulle varie attività che facciamo in carrozzeria.

Se telefonate vi risponde Valentina, se venite in carrozzeria Luciano si occuperà dell’accettazione della prima assistenza ed Elisabetta segue il settore diversamente abili e contabilità.

Riguardo ai servizi sulla carrozzeria, siamo in grado di offrire il massimo della qualità e della tecnologia in tutti i casi optando per la soluzione più adatta a seconda di quanto è estesa la superficie da trattare. Per i danni meno estesi utilizziamo il trasparente, che ci permette di operare con più rapidità e abbattere notevolmente i consumi energetici. Per gli interventi tipo ritocco rapido, parafango o paraurti possiamo tranquillamente consegnare la macchina al cliente in giornata. A volte anche 40 minuti.

Sul sito, che è fatto molto bene, c’è un motto: “Semplice. Risolviamo”. Ce lo spieghi?

È vero il sito è nuovo. Ci abbiamo messo tanto a farlo perché non è facile e volevamo essere sicuri che ci rispecchiasse. Il motto, invece, viene da un metodo di lavoro che da qualche tempo mi accompagna e che ha contribuito a promuovere la mia azienda sul territorio affiancandolo a quanto svolto nella rete EuroCar Point.

Faccio parte di una rete di imprenditori che si chiama BNI e si basa sul passaparola: la più antica, efficace (ed economica) strategia di marketing per ottenere nuove relazioni commerciali. Grazie al percorso di crescita che ho avuto nella rete EuroCar Point, posso altresì agire localmente mettendo in atto tutti quei modelli di virtuosità che la rete stessa ha contribuito ad affermare nell’ambito del mio progetto aziendale.

Tutto ciò oggi lo posso fare con un certo piacere anche perché mi piacciono le novità. Ho modo di fare marketing e di entrare in contatto con una rete di persone e imprenditori interessati come me a promuovere una certa etica e una certa mentalità positiva. Cosa che spesso coincide con una certa idea di trasparenza verso i clienti, ai quali, nel mio caso, devo consegnare un mezzo sicuro. I concetti, e soprattutto gli obiettivi di EuroCar Point, etica, efficienza aziendale e gioco di squadra sono parte di quei “super-poteri”, mi si passi un termine fantastico, da supereroi, che il network mi ha insegnato ad esercitare a qualsiasi livello territoriale o nazionale che sia.

A proposito di sicurezza, cosa ci puoi dire?

La sicurezza è la cosa più importante. È parte integrante della nostra filosofia. Per questa ragione, proprio perché sappiamo quali sono i rischi di un lavoro mal fatto o di una vettura trascurata, prima di restituire la macchina al cliente eseguiamo tutti i controlli di base. Che sono i seguenti:

  • Luci anteriori e posteriori
  • Indicatori di direzione
  • Fendinebbia anteriori e retronebbia
  • Luci stop
  • Clacson
  • Serratura porte
  • Cinture di sicurezza
  • Spazzole tergicristallo
  • Spruzzatori e liquido lavavetro
  • Pulizia esterna ed interna con ozono
  • Controllo convergenza
  • Controllo sospensioni
  • Registrazione fari

Una vostra specializzazione sono gli allestimenti per i diversamente abili.

Ogni anno facciamo circa un centinaio di macchine con allestimenti speciali. È un’attività in cui investiamo molto del nostro tempo, per diverse ragioni. Ci sono innanzitutto gli adempimenti burocratici, ma soprattutto la consulenza alla persona che ha subìto un incidente, che va sostenuta e consigliata. Tutto questo in un contesto istituzionale che certo non aiuta. Di fatto ci facciamo carico di una serie di problemi e difficoltà che non dovrebbero spettarci. Noi, però, lo facciamo perché è l’unico modo che conosciamo per far bene le cose.

Non deve essere semplice per un disabile approcciarsi alla guida.

No, non è affatto semplice. Le persone che purtroppo riportano disabilità a seguito di un incidente restano in ospedale per molto tempo, dai sei mesi ad un anno. Un lasso di tempo durante il quale devono riprogrammare completamente la loro vita. A partire dalle cose più semplici. Certo, i fisioterapisti spiegano come si dovranno muovere, ma quando si tratta di ricominciare a guidare una macchina diventa fondamentale l’aiuto psicologico e il passaparola di altre persone che hanno fatto un percorso analogo. Non a caso, il 90 per cento dei nostri clienti arriva grazie al passaparola.

Dopo il passaparola, comincia il nostro lavoro. Diventiamo noi stessi consulenti, chiariamo dubbi, spieghiamo che tipo di macchina acquistare, quali sono le tecnologie disponibili sul mercato e quali interventi è possibile effettuare a seconda della situazione.

Come sono le procedure?

Dopo aver effettuato e visite mediche presso l’apposita commissione, la motorizzazione rilascia un documento sul quale sono riportati i codici che serviranno a noi per capire quali interventi effettuare sulla vettura. Sono i codici che indicano quali adattamenti fare e con quali tecnologie. Solo a questo punto, infatti, possiamo ordinare i dispositivi e procedere, non prima.

Allo stesso tempo ci occupiamo delle pratiche burocratiche e della documentazione necessaria per avere, ad esempio, i contributi previsti dalle Regioni a beneficio delle persone portatrici di disabilità. L’85 per cento dei nostri clienti che richiedono questo servizio proviene dal Friuli Venezia Giulia, infatti siamo situati a 200 mt dal confine questa Regione. Di fatto agiamo quasi come un ufficio informazioni perché suppliamo alle mancanze degli enti pubblici, che sono purtroppo molto assenti e carenti. Per poterlo fare ci siamo messi a studiare, ci siamo confrontati con chi ne sapeva più di noi e ci teniamo costantemente aggiornati sulle normative.

Sempre perché andiamo puntualmente oltre, andiamo persino a ritirare personalmente le macchine dal concessionario spingendoci anche fino a Udine, Trieste, Belluno, Bolzano, Trento… Siamo noi a farci carico di tutte le necessità del cliente, mentre se ci fosse una catena più efficiente e tutti collaborassero le cose sarebbero molto più semplici e risparmieremmo tempo ed energie.

E quando la personalizzazione non è una necessità ma una moda? Negli ultimi anni sulla scia di qualche programma televisivo, è scoppiata anche da noi la mania delle “customizzazioni”…

Io non le toccherei le macchine per il semplice motivo che è contro il codice stradale e perché ci si espone a sanzioni. Dalle luci al pianale ribassato o alle minigonne, si tratta di interventi pericolosi. Nel caso degli spoiler, io monto solo accessori originali. Quello che si può fare riguarda solo l’estetica. Lì abbiamo sicuramente più libertà. A parte le pellicole oscuranti, che possiamo applicare ovviamente solo nella parte posteriore, si può procedere con vernici a effetto tridimensionale, aggiungere applicazioni adesive con effetti di opacizzazione e satinatura. Per gli interni si possono cambiare le cornici dei pannelli o personalizzare sedili e la leva del cambio. Diciamo che forse c’era più richiesta qualche anno fa. Ora pare che la tendenza sia un po’ rientrata.

Chiarissimo. Ora fai finta che io sia un cliente e convincimi a portarti la mia macchina.

Allora, non sono una persona che vuole vendere per forza ma lascio parlare la mia trasparenza quando ad esempio faccio i preventivi. La mia tecnica è sempre stata quella di dimostrare la mia onestà ai clienti con i fatti. Grazie a questo posso dire di essermi conquistato una solida reputazione sul territorio. Me ne accorgo anche facendo i colloqui “one to one” con i miei dipendenti. In giro ci conoscono come un’azienda seria. Ci chiamano la “boutique della carrozzeria” (per averne conferma basta guardare google virtual tour sul sito). Vuol dire che lavoriamo bene e con professionalità.

Vuoi aggiungere altro? Un tuo auspicio personale?

Spero di continuare così. Una cosa che però vorrei capissero le persone, i clienti, le assicurazioni e i concessionari: non voglio essere considerato un numero. Vorrei anche che ci fosse più fiducia e si superassero i classici pregiudizi verso la nostra categoria. Vorrei non sentire più che “le carrozzerie rubano sempre” o “fanno la cresta”. Noi ce la mettiamo tutta per essere trasparenti, ma sulla qualità, e quindi sulla sicurezza, non si può risparmiare. Il nostro lavoro è assicurare un mezzo sicuro a chi ci affida la propria macchina e la qualità non può essere economica. Si deve spendere quel giusto che sul lungo termine fa spendere meno. Sembra un gioco di parole, ma è una cosa serissima.

 

Una replica a “Il motto di Ennio Bozzato: «Semplice, risolviamo!»”

  1. Francesco ha detto:

    Complimenti per l’intervista a una persona vera,semplice,molto professionale.
    L’intervista rispecchia al 100% l’azienda Bozzato seria,attenta alle esigenze del singolo cliente,sempre attiva al cambiamento del mercato,trasparente in tutti i suoi lati.

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