La manutenzione della batteria auto in 8 mosse

Strategie efficaci e consigli pratici per prolungare la vita della batteria della tua macchina ed evitare di rimanere a piedi...

Gaia Mutone
14/07/2017
Consigli
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Dietro le batterie per auto c’è un mondo sempre più complesso… ed elettronico. Per un automobilista consapevole, la batteria è una delle prime preoccupazioni. La possibile responsabile di tanti piccoli disturbi facilmente intercettabili e risolvibili con poco sforzo. La maggior parte delle volte almeno.

Sul suo corretto funzionamento influiscono molti fattori. Le temperature esterne, le caratteristiche dell’impianto elettrico ad essa collegato, il tipo e il numero di dispositivi montati, l’utilizzo della vettura. È quindi molto difficile stabilirne la durata media.

Esistono però delle strategie e degli strumenti precisi che permettono di monitorarne lo stato e prolungarne la vita. Qui ti raccontiamo le principali invitandoti comunque a consultare un professionista qualora avessi dubbi e volessi assistenza.

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#1 Fai caso a questi segnali

Il compito della batteria è mettere in moto la macchina. Una volta fatto questo, subentra l’alternatore, che a motore acceso ricarica la batteria facendo sì che tutti i dispositivi presenti sulla vettura vengano alimentati adeguatamente. Autoradio, spie, luci, sistemi di allarme, servosterzo, alzacristalli, servofreno, climatizzatore dipendono da questo.

Visto che è tutto collegato, prima di lanciare l’SOS, farti prendere dal panico e chiedere aiuto ai Marines, metti in conto che proprio dalla batteria potrebbero dipendere, ad esempio, i seguenti malfunzionamenti:

  • La macchina non parte;
  • le spie restano accese o si accendono e spengono in maniera anomala;
  • difficoltà con l’inserimento dell’antifurto;
  • guida molto faticosa con l’accensione del condizionatore.

Se poi vuoi avere la prova definitiva, non ti resta che passare al punto 2.

#2 Misura il livello di voltaggio/amperaggio

Tra le dotazioni base dell’automobilista consapevole c’è un apparecchio molto semplice ma molto efficace: il multimetro. Detto anche “tester multimetro”, consente con poca spesa di misurare i diversi valori di una sorgente elettrica. Quindi anche l’efficacia della batteria di un veicolo.

Questa la procedura a motore spento. Una volta collegati al dispositivo il polo positivo e quello negativo e dopo aver settato il multimetro sulla misurazione della corrente continua sul limite dei 20 V (tanto basta alla batteria), questo è ciò che potrebbe venire fuori:

  • Batteria nuova e in stato ottimale: valore tra 12,5 e 13 V
  • Batteria da ricaricare (potrebbe lasciarti a piedi): tra 12 e 12,5 V
  • Batteria da cambiare (ti lascia sicuramente a piedi): valore < 12 V
  • Batteria di cinque anni: cambiala comunque

Se sai come ricaricarla, abbi cura di non scaricarla mai del tutto prima di ricaricarla. Una batteria completamente scarica non potrà più ripristinare la reazione chimica che avviene al suo interno. Quindi attenzione se decidi di fare da solo.

#3 Pulisci i morsetti e i poli

Oltre alla misurazione del voltaggio, un’altra cosa che puoi fare è controllare periodicamente morsetti e poli perché dal loro stato dipende il corretto propagarsi del segnale di accensione. Per verificare che tutto sia ok, ti basterà quindi aprire il cofano della macchina e guardare se attorno ai poli ci sono incrostazioni e residui di ossidazione. In caso affermativo, basterà fare un po’ di pulizia strofinando poli e morsetti con una spazzola di ferro.

Attenzione però. Prima di effettuare qualunque operazione con la batteria, assicurati di conoscere tutte le implicazioni. Ricorda, infatti, che se scolleghi la batteria avrai bisogno del codice per poter riconfigurare correttamente i dispositivi elettronici (anche la semplice autoradio o l’antifurto) una volta ricollegata. Prima di procedere, quindi, leggi bene il libretto di uso e manutenzione della macchina. Specialmente se è nuova e non hai mai fatto questa operazione.

Il consiglio in più: Una volta rimessi i morsetti al loro posto, applica del grasso o della pasta di rame intorno ai poli. In questo modo ridurrai la formazione di ulteriore ossido e migliorerai la conduttività.

#4 Cosa guardare quando la compri nuova

Assicurati che il livello di voltaggio/amperaggio della batteria che stai acquistando corrisponda a quello indicato sul libretto di uso e manutenzione. Una batteria troppo debole, infatti, non offrirà lo spunto necessario per partire e non riuscirà ad alimentare correttamente i dispositivi elettrici del veicolo, compresi fari e tergicristalli.

Leggi sempre le tutte le informazioni prima di comprare qualcosa per la tua macchina!

#5 Batterie AGM e Gel

Leggermente più costose di quelle tradizionali, le batterie di nuova generazione presentano diversi vantaggi. Oltre a non richiedere manutenzione, quelle del tipo AGM (Absorbent Glass Mat) offrono prestazioni superiori. Le fibre di vetro contenute al loro interno, infatti, riescono a trattenere più efficacemente il liquido elettrolita agevolando la reazione chimica alla base del suo funzionamento.

Le AGM riescono anche a ridurre sensibilmente il fenomeno dell’autoscarica, che si verifica quando il livello dell’elettrolita si abbassa troppo lasciando scoperte le piastre e causando l’ossidazione per contatto con l’aria. Si ha autoscarica anche quando la concentrazione di acido solforico nell’acqua aumenta troppo con l’effetto di deteriorare il materiale conduttivo e innescare un corto circuito che rende inservibile l’accumulatore. Ad evitare proprio questo serve il rabbocco del livello dell’acqua, operazione che è possibile effettuare se la batteria in questione è provvista di tappo (quelle tradizionali).

Sempre le AGM, in virtù della loro struttura, possono essere montate in ogni posizione, utilizzate in alta quota o in mare, e resistono agli urti e alle alte temperature.

Altra variante sono le batterie al gel, che come suggerisce il nome contengono l’elettrolita in forma gelatinosa invece che liquida. Molto efficaci in condizioni atmosferiche avverse, richiedono però un caricabatteria adeguato per preservare le piastre in piombo.

#6 Occhio allo Start&Stop!

È una cosa alla quale potresti non pensare fino a quando non arriva il momento della sostituzione. Se la tua macchina è equipaggiata con il sistema di Start&Stop dovrai riflettere bene a come guidi e a come utilizzi le dotazioni della tua vettura.

Lo Start&Stop è molto utile perché contribuisce al risparmio di carburante nei momenti in cui la macchina non è in marcia (in coda o al semaforo). Nel far questo, però, sollecita maggiormente la batteria e tutte le componenti legate all’accensione della vettura. A macchina ferma, a parte il motore, tutti gli altri sistemi sono attivi e il loro funzionamento è legato proprio all’energia erogata dalla batteria.

Se devi sostituire la batteria e la tua macchina è dotata del sistema Start&Stop devi quindi mettere in conto di dover spendere un po’ in più e devi conoscere i requisiti specifici. Le batterie montate su questi modelli di vettura sono sovradimensionate, così come il motorino di avviamento e le componenti ad esso legate. Occhio alla scelta! Attenzione doppia!

#7 Quando lasci la macchina ferma

Con le basse temperature serve qualche attenzione in più. Il freddo mette a dura prova la batteria perché l’avviamento richiede più energia. Se la batteria non è in ottimo stato la macchina può non partire. Per questo, soprattutto la sera e durante la stagione invernale è bene ricordarselo e misurare periodicamente il voltaggio.

Oltre a far questo, quando parcheggi, spegni tutti i dispositivi e lascia l’auto in moto per un minuto o due in modo che tutta la corrente generata dall’alternatore vada a caricare la batteria. Un’accortezza da usare soprattutto se la batteria è vecchiotta (2/3 anni) e usi molti dispositivi energivori.

Se poi prevedi di non utilizzare la macchina per alcune settimane, mettila in moto almeno ogni tre giorni. Nel caso di soggiorni prolungati lontano da casa, invece, puoi anche staccare del tutto i morsetti (usando tutte le accortezze di cui abbiamo parlato prima).

#8 Smaltiscila correttamente (ecologicamente)

Le batterie per auto contengono metalli e acidi nocivi per l’uomo e molto inquinanti per l’ambiente. Smaltirle correttamente è quindi un dovere civico prima ancora che una prerogativa degli automobilisti attenti e sensibili.

Come per i pneumatici, quando acquisti una batteria nuova una quota del prezzo che paghi servirà a coprire il costo di smaltimento. Al momento della sostituzione, ricorda che puoi sempre consegnare la vecchia batteria ad un elettrauto o al rivenditore, a prescindere da dove hai effettuato l’acquisto. La batteria esausta sarà consegnata ai soggetti che si faranno carico del corretto smaltimento. In alternativa puoi recarti all’isola ecologica vicino casa o contattare direttamente il Cobat, il Consorzio Obbligatorio delle Batterie al piombo esauste e dei rifiuti pericolosi.

In ogni caso, non abbandonarla mai all’aperto! Per essere sostenibili e salvare l’ambiente basta davvero poco. Ed è anche gratis!

 

 

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