Cerchi parcheggio? Ora te lo trova Google Maps… forse

Dal 29 agosto, per Android e iOS, sono disponibili anche in Europa i “parking difficulty icons". Ecco quello che devi sapere

Gaia Mutone
06/09/2017
Mondo Auto
Nessun commento

Google ti trova pure il parcheggio. Mentre sperimenta con le automobili che si guidano da sole e con i prodigi dell’intelligenza artificiale, il colosso di Mountain View prova a risolvere il Concretissimo Problema di tutti gli automobilisti circolanti sul piante Terra: trovare un posto dove parcheggiare la macchina senza sprecare anni della propria esistenza a girare a vuoto e arrivare in ritardo a destinazione.

Questo almeno è quanto si prospetterebbe con la recente implementazione della funzione “parking difficulty icons” all’interno di Google Maps in 25 città fuori dagli Stati Uniti (sia per Android che per iOS).

Ma è davvero cosi? Scopriamolo.

Di che si tratta e come funziona

Secondo quanto spiega Google sul suo blog ufficiale, basterà aggiornare l’applicazione e impostare la destinazione per veder comparire nella parte bassa dello schermo una previsione di difficoltà di parcheggio. Livello che potrà essere limited, medium o easy a seconda dello storico dei dati in possesso di Big G fino a quel momento. Informazioni raccolte con la tecnologia machine learning che elaborerà dati come il numero e la durata delle fermate da parte degli automobilisti.

In pratica, quindi, non si tratta di quel tanto agognato miracolo di due metri quadrati per quattro ma di un piccolo aiutino in più. Per trovare un buco” dove lasciare il proprio mezzo gli automobilisti potranno contare sugli occhi intelligenti della statistica.

In quali città è disponibile il servizio

Da Torino a Palermo? Non proprio… Dal 29 agosto, le icone di difficoltà del parcheggio sono disponibili solo nelle seguenti città: Milano, Roma, Alicante, Amsterdam, Copenaghen, Barcellona, Colonia, Darmstadt, Dusseldorf, Londra, Madrid, Malaga, Manchester, Montreal, Mosca, Monaco, Parigi, Praga, Rio de Janeiro, San Paulo, Stoccolma, Stoccarda, Toronto, Valencia, Vancouver.

Una facilitazione per pochi italiani, dunque, ma anche per i viaggiatori di tutte le stagioni.

“Find parking” solo negli USA

Le icone di difficoltà di parcheggio non vanno confuse con un’altra funzionalità di Google che riguarda i garage a pagamento e che resta al momento esclusiva degli utenti Android circolanti negli Stati Uniti. Find parking permette, infatti, di visualizzare una lista di garage disponibili nei dintorni della destinazione scelta offrendo addirittura la possibilità di prenotare un posto. Una volta impostata, Google Maps visualizza il percorso completo (anche a piedi) evidenziando tutte le strutture disponibili e le relative informazioni: orario di apertura e chiusura, prezzi e i giudizi degli utenti sulla qualità del servizio.

Il parcheggio resta un lusso in Italia?

Tecnologia a parte, la disponibilità di parcheggi resta un punto dolente (e costoso) di molte città italiane. A fotografare la situazione ci ha pensato il mensile Quattroruote, che ha messo a confronto i prezzi dei parcheggi e dei garage di Milano, Roma, Torino e Napoli, con le prime due a contendersi a turno la vetta della classifica della più onerosa.

Se Milano è la più cara per i parcheggi su strada, a Roma spetta il primato per i garage. Nel dettaglio, nel capoluogo lombardo, all’interno della Cerchia dei Bastioni, il prezzo per la sosta nelle strisce blu passa dai 3 euro della prima ora ai ben 4,5 euro della seconda. Seguono Torino e Napoli con 2,5 euro l’ora per il parcheggio nelle strisce blu della Ztl centrale (nella città campana, gli euro richiesti sono 2 per la prima ora). Chiude la graduatoria Roma, con 1,2 euro, sempre all’interno della Ztl.

Come anticipato, Roma recupera lo scettro con i garage: le tariffe orarie per una vettura media (Giulietta o Golf) arrivano a 7 euro contro i 5 di Milano, i 4 di Napoli e i 3,5 di Torino. Primato conservato anche per la sosta mensile che vede la Capitale in testa con un prezzo medio di 483 euro, contro i 253 di Milano, i 201 di Napoli e i 166 di Torino.

 

Ecco che allora, avere o meno una app che ti trovi il parcheggio è forse il minore dei problemi…

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GLI ULTIMI ARTICOLI

LE ULTIME INTERVISTE

Non accontentarti del lavoro a regola d’arte. Pretendi sicurezza.

Due chiacchiere con Orazio, il titolare del Centro Servizi Di Pietro, per scoprire che un “lavoro a regola d’arte” non basta più. Scopriamo perché.

CONTINUA
Il motto di Ennio Bozzato: «Semplice, risolviamo!»

Intervista al titolare della Carrozzeria Bozzato di Teglio Veneto.

CONTINUA