Ho preso male un dosso. Devo far controllare l’auto?

Come affrontare un dosso in strada, cosa dice la legge e i controlli da effettuare in caso di atterraggio un po’ troppo brusco…

Gaia Mutone
06/12/2017
Sicurezza
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Odiati praticamente da tutti, i dossi artificiali sono un sistema molto efficace per ridurre la velocità in alcuni tratti stradali. Poiché costringono le auto a rallentare, sono giustamente installati davanti alle scuole, in prossimità di aree particolarmente insidiose come le zone di carico e scarico di porti o banchine, nelle vicinanze di aree pedonali, parcheggi pubblici o vicino sbocchi e uscite. Più spesso, però, va detto che costituiscono una pericolosa insidia per chi circola in auto.

Non sono pochi infatti i casi in cui i dossi artificiali sono segnalati male (o non sono segnalati affatto), sono costruiti senza rispettare le specifiche di legge o collocati in maniera discutibile. Con il doppio risultato di mettere a repentaglio la sicurezza di chi guida e danneggiare le vetture. È insomma uno di quegli strumenti che molto facilmente, per l’inerzia di “chi di dovere”, si trasforma da dispositivo di sicurezza in pericolo.

In questo articolo chiariamo cosa dice la legge e quali sono i componenti da tener d’occhio nel caso in cui dovessi passare sopra un dosso in maniera scomposta o dovessi essere particolarmente sfortunato. Insomma, cosa conviene fare e a chi rivolgersi in caso di dubbio.

Iniziamo però da qualche raccomandazione di guida.

Come affrontare correttamente un dosso artificiale

Senza girarci attorno, la regola è molto semplice: occorre scalare la marcia, inserire la seconda e rallentare. A prescindere dal tipo di vettura, lo scopo (oltre che rispettare le regole) è preservare la macchina evitando il più possibile sollecitazioni brusche all’avantreno e alle altre componenti dell’auto. Se è infatti vero che le vetture vengono testate con ampi margini di sicurezza e tolleranza, la realtà insegna che la prudenza non è mai troppa.

Ancora più importante, tuttavia, è sapere come non prendere un dosso. I dossi non vanno mai affrontati con una ruota sola. Nonostante molti automobilisti siano convinti che in questo modo minimizzano il danno riducendo il carico, si tratta di un comportamento da evitare. Il peso non farà altro che concentrarsi per intero su un solo lato per volta sollecitando in maniera sbagliata l’avantreno e accelerando il deterioramento.

In più, aspetto non trascurabile, costituirà una condotta di guida non proprio rispettosa degli altri. Mettiti nei panni di chi sopraggiunge in direzione opposta: cosa faresti se vedessi una macchina procedere a zig zag o secondo una traiettoria non proprio prevedibile? Ecco appunto…

I possibili danni

Nei casi più gravi, quando l’impatto con il dosso avviene in maniera scomposta o a velocità sostenuta, se c’è un danno te ne accorgi subito. Una delle grane più fastidiose è la rottura della coppa dell’olio motore, che per la sua posizione è particolarmente esposta a incidenti di questo tipo. Le chiazze di olio sotto la macchina parleranno da sole e non ti resterà che parcheggiare la macchina in piano e provvedere alla sostituzione presso una officina di fiducia.

Altri danni potrebbero essere più subdoli e manifestarsi qualche tempo dopo. Se hai qualche dubbio o senti che qualcosa non va, vale sempre a pena far controllare lo stato degli ammortizzatori e delle sospensioni. Un impatto particolarmente violento con la superficie stradale potrebbe aver danneggiato i gommini delle sospensioni o i duomi, o storto il pianale. Tutti elementi che devono trovarsi al meglio per assicurare controllo e massima stabilità di guida.

Nel dubbio quindi, contatta il tuo professionista di fiducia. Meglio controllare prima che chiamare il carro attrezzi dopo e spendere per manutenzioni e interventi ben più costosi.

Come devono essere i dossi “regolamentari”

La legge è molto chiara e stabilisce una serie di parametri per misure, collocazione e segnalazioni.

I dossi artificiali, ad esempio, devono essere realizzati in funzione dei limiti di velocità vigenti nel tratto di strada dove devono essere collocati.

TIPO A. Per limiti di velocità pari o inferiori a 50 km/h, devono essere di larghezza non inferiore a 60 cm e di altezza non superiore a 3 cm;

TIPO B. Per limiti di velocità pari o inferiori a 40 km/h, devono avere una larghezza non inferiore a 90 cm e altezza non superiore ai 5 cm;

TIPO C. Per limiti di velocità pari o inferiori a 30 km/h, devono avere una larghezza non inferiore a 120 cm e altezza non superiore a 7 cm.

I tipi A e B, inoltre, devono essere realizzati in elementi modulari in gomma o materiale plastico, mentre il tipo C può essere fatto di conglomerato.

Sempre il codice della strada prescrive che si debbano adottare idonee misure di allontanamento delle acque in prossimità dei dossi. In altre parole, nel punto in cui sono installati non devono favorire scivolamenti anomali.

Quanto alle caratteristiche, i dossi devono essere visibili sia di giorno che di notte e avere per questo una caratteristica zebratura gialla e nera, a strisce parallele alla direzione di marcia, di larghezza uguale.

Contro la moltiplicazione selvaggia di dossi

A differenza di ciò che si potrebbe pensare e di come purtroppo avviene in molte città italiane, i dossi possono essere collocati solo rispettando alcune condizioni. Possono infatti trovarsi solo lungo:

  • strade residenziali
  • parchi pubblici e privati
  • residence e luoghi simili

e purché su tali tratti vi sia comunque un limite di velocità uguale o inferiore ai 50 km/h.

In tutti gli altri casi, i dossi dovrebbero essere rimossi o modificati. Specialmente se sono segnalati in maniera ambigua o non segnalati affatto!

In conclusione

Abbiamo visto che i dossi possono essere molto efficienti, ma che molto spesso (purtroppo) sono utilizzati in maniera impropria. Tu che guidi devi sempre prestare la massima attenzione alla segnaletica stradale e non sottovalutare mai l’impatto potenzialmente pericoloso che può avere un dosso sulle parti meccaniche della tua auto.

In caso di dubbio, consulta sempre un professionista e se non sei particolarmente esperto ti invitiamo a non intervenire in prima persona sulla vettura con riparazioni improvvisate.

Come semplici cittadini, ti invitiamo anche a non chiudere gli occhi e a denunciare le situazioni non a norma o la mancanza di manutenzione. Ci vuole pazienza, lo sappiamo, ma occuparci delle nostre strade è un nostro diritto-dovere. Così come rispettare le norme del Codice della strada.

 

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