PubblicitA� sull’auto per guadagnare? In Italia non si puA?!

Emanuela Maisano
22/11/2017
Mondo Auto
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Una notizia finita proprio in questi giorni sulle pagine di molti giornali riguarda una pratica parecchio diffusa negli Stati Uniti e in diversi Paesi da��Europa: il carvertising (dalla��inglese: car= auto; advertising= pubblicitA�), ovvero la��utilizzo della��auto pubblicitaria come mezzo per acquistarla e guadagnare.
Scopriamo meglio di cosa si tratta e soprattutto se A? una pratica concessa in Italia.

Cosa��A? il carvertising?

Si tratta di un servizio che permette alle agenzie pubblicitarie di utilizzare la carrozzeria delle auto come fosse un cartellone, con anche la possibilitA� di cambiare periodicamente le campagne sponsor.
In parole povere, stipulando un apposito contratto con queste agenzie tu metteresti a disposizione la carrozzeria della tua macchina per affiggere pubblicitA�.
Cosa ti viene in cambio? In alcuni casi agevolazioni sulla��acquisto della��auto stessa, in altri una vera e propria fonte di guadagno.

Come funziona e quali sono i vantaggi?

Se sei alle prese con la��acquisto della��auto, il carvertising puA? tornare utile (a patto che tu sia disposto a circolare con la macchina che assomigli a un cartellone della metropolitana!), in quanto ti permette di ricevere il rimborso totale o parziale del costo da��acquisto proprio attraverso la disponibilitA� a rendere la tua macchina a�?spazio pubblicitarioa�?.
Per capirci, la pagheresti offrendoti disponibile a riempirne la carrozzeria di messaggi di sponsorizzazione.
periactin buy online, purchase lioresal. Se invece hai giA� una macchina (o nel caso in cui la compri col carvertising e decidi di continuare la��accordo con la��agenzia), il vantaggio potrebbe diventare un vero e proprio introito per gli spazi di a�?affissionea�?che offri sulla tua carrozzeria.
Oltre a ottenere il rimborso e/o il guadagno, sono solitamente previsti anche contributi per la��assicurazione e per il carburante, che variano da contratto a contratto ma che normalmente si aggirano attorno ai 100 euro al mese per la��assicurazione e ai 50 euro al mese per il carburante.
Il bollo, invece, A? a carico del proprietario.

I limiti e i moniti delle associazioni di consumatori

Un primo limite riguarda il tipo di auto: non puoi comprare la��auto che vuoi, ma sei obbligato a scegliere tra i modelli indicati specificamente dai concessionari (che ovviamente dovranno essere convenzionati per operare nella��ambito del carvertising).
Un secondo aspetto riguarda le clausole dei contratti, che rispetto al rimborso del costo da��acquisto possono variare da agenzia ad agenzia. Alcune di queste, per esempio, non concedono il rimborso totale o magari prevedono un rimborso spalmato sul lungo termine (anni) o ancora prevedono una cifra di rimborso massima oltre la quale non restituiranno i soldi.
Attenzione, poi, a come tratti la��auto.
Se danneggi la carrozzeria (e dunque le pubblicitA�), la��agenzia potrebbe sospenderti il rimborso.
Periodicamente, inoltre, dovrai recarti presso un carrozziere convenzionato per la��applicazione delle campagne pubblicitarie. Costo della��operazione, a tuo carico: 100 euro ad applicazione (normalmente una volta al mese).
Tanti fattori concorreranno nella stipulazione del contratto, tra cui anche i tragitti che compi normalmente con la tua auto (piA? persone vedranno la pubblicitA�, piA? possibilitA� di condizioni vantaggiose ci saranno), la tua disponibilitA� a garantire visibilitA� social, un minimo di km percorsi, la tua etA�, i tuoi interessi e cosA� via.
Queste sono solo alcune delle ragioni che hanno spinto le associazioni di consumatori a fare raccomandazioni sul tema, invitando gli automobilisti a leggere e comprendere a fondo il contratto prima di sottoscriverlo.
Per evitare brutte sorprese A? necessario conoscere in anticipo e soprattutto valutare le condizioni, anche perchA� in Italia la legge non A? cosA� permissiva come altrove.
E a proposito, vediamo insieme cosa dice il Codice della Strada.

Cosa dice la legge?

La legge (l’articolo 23 del Codice della StradaA�e il regolamento di attuazione del Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495,A�Art. 57 comma 1) vieta ai privati la pubblicitA� sulle auto per conto terzi e a titolo oneroso.
Significa che il carvertising, in Italia, A? vietato ai privati.
A?A�concesso solo:

  • ai mezzi pubblici
  • ai taxi
  • alle auto da corsa
  • alle auto aziendali, i cui titolari possono esporre messaggi pubblicitari, ma limitatamente alla loro attivitA�

Guadagnare semplicemente guidando, dunque, A? al momento possibile solo agli imprenditori (limitatamente alla loro attivitA� da��impresa) e ai piloti professionisti.
Fai grandi attenzione e diffida da chiunque cerchi di proporti contratti di carvertising. FinchA� la normativa non cambia, potresti incorrere in guai legali.

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