Quattro bufale su consumi e manutenzione auto

Sei davvero immune dalle “fake news” quando si parla della tua auto? Pensi che esistano dispositivi miracolosi o punti solo sulla prevenzione quotidiana?

Gaia Mutone
19/06/2017
Consigli
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Quello delle bufale sul web è un pozzo senza fine in cui spesso cade anche il mondo dell’auto. Falsi miti, leggende metropolitane e fake news nascono e si alimentano giocando sul desiderio di risparmio dei consumatori che spesso rimangono vittima di informazioni scorrette e fuorvianti.

Dagli economizzatori di benzina ai tergicristalli, passando per resine miracolose in grado di resuscitare la carrozzeria per pochi euro, sembra non esserci freno alle speculazioni o al cattivo utilizzo di ciò che già esiste.

In questo post abbiamo riunito quattro falsi miti ancora molto diffusi. Alcuni esempi di cosa si può trovare in giro quando ci si fa prendere la mano dal fai-da-te estremo o dalle soluzioni troppo facili.

#1 Una calamita per risparmiare carburante

Se ci fosse un “Santo Graal” per gli automobilisti di tutto il mondo sarebbe senza alcun dubbio lui: il riduttore di consumi di carburante.

Una delle sue varianti più comuni online è quella della calamita, un magico dispositivo che una volta installato direttamente sul tubo del carburante promette di migliorare la combustione, potenziare l’avviamento del motore e ottimizzarne l’efficienza generale. Bingo!

La tesi dietro la calamita è che attraverso l’azione del campo magnetico generato induca le goccioline di carburante a disporsi in maniera uniforme nel tubo generando così un significativo risparmio in termini di quantità. Peccato, però, che tale tesi sia contraddetta dai semplici principi della fisica e dai test di chi ha provato a verificarne l’efficacia: non essendo polarizzate, le molecole di idrocarburi non sono soggette in alcun modo all’azione di campi magnetici, quindi la presenza o meno della calamità è del tutto indifferente.

Miracoli (e innovazioni tecnologiche) a parte, l’unico modo per risparmiare benzina resta sempre lo stesso: guidare in maniera soft, evitare le accelerazioni e le frenate brusche. Adottare uno stile di guida che rispetti la vettura e non stressi inutilmente le sue componenti meccaniche. Oltre che gli stomaci di eventuali passeggeri sensibili…

#2 La penna magica che cancella i graffi

Strusciate contro pali della luce, cassonetti o macchine in sosta. Aperture maldestre delle portiere contro altre vetture o atti vandalici sulla fiancata della macchina (le cosiddette “chiodate”). Sono tutte situazioni che possono verificarsi con una certa frequenza, ma che a dispetto della relativa banalità tolgono molto velocemente il buon umore a chi deve farci i conti.

Un rimedio facile e veloce alle fastidiose scalfitture è costituito dai cosiddetti pennarelli “togli graffi”, che con poca spesa assicurano di “rigenerare” la vernice nelle parti danneggiate della carrozzeria.

Peccato, però, che a dispetto degli slogan, non esista nulla in grado di rigenerare la vernice. Esistono semmai delle resine trasparenti che riempiendo la fessura creata dal graffio tolgono il bianco nelle zone in cui è stata asportata la vernice. Nessuna rigenerazione, quindi, ma semplice mimetizzazione del danno. L’effetto è quello di riportare tutto allo stesso colore, lucidando la superficie e rendendo il graffio meno evidente. Una cosa ben diversa dalla rigenerazione tanto sponsorizzata.

Se proprio vuoi evitare di spendere una fortuna il danno è limitato, fai prima un tentativo con un po’ di pasta abrasiva su un dischetto di cotone. Potrebbe bastare.

Se invece i danni sulla carrozzeria della tua macchina sono molto estesi, ricorda di rivolgerti sempre ad un professionista ben attrezzato. Per trovare il centro affiliato alla rete EuroCar Point più vicino a casa tua puoi telefonare al numero verde gratuito 800 700 335 oppure cliccare sulla pagina del sito web dedicata.

#3 L’eliminatore di “disturbi parassiti”

I “disturbi parassiti” sono una leggenda metropolitana arrivata dagli U.S.A. Basata sul presupposto superficiale che una macchina con qualche anno di vita non è come una macchina nuova (ma va!), suggerisce l’acquisto di un dispositivo in grado di combattere i malfunzionamenti delle centraline elettroniche causati dall’invasione di insetti e parassiti installati su cavi e circuiti.

Ora, come ben saprai se frequenti questo blog, effettuare una pulizia periodica degli interni e degli esterni è anzitutto una buona abitudine di manutenzione. Fatta con i giusti prodotti (specifici e possibilmente ecologici) previene e ritarda la corrosione e la deformazione delle varie componenti e costituisce un valido presidio sanitario contro l’insorgenza di allergie e malattie respiratorie.

Per quanto riguarda l’elettronica, non esiste alcun dispositivo in grado di diminuire i consumi e contrastare i presunti danni provocati dagli insetti. Quello che puoi sicuramente fare è verificare periodicamente, secondo le tempistiche riportate dal Manuale d’uso della vettura, lo stato delle centraline e il posizionamento di eventuali sensori. In questo caso, la consulenza del professionista è l’unica opzione valida.

#4 Il rigeneratore dei tergicristalli

Dalle buone condizioni dei “tergi” dipende gran parte della sicurezza al volante. Indispensabili per avere una visibilità ottimale, se vengono trascurati si trasformano in un vero pericolo. Se le spazzole sono troppo usurate, lasciano aloni non uniformi o fanno rumore al passaggio sul parabrezza è il segno che vanno puliti o sostituiti.

Proprio per favorire la pulizia o ritardare la sostituzione, sono stati messi in commercio dei piccoli dispositivi che promettono di poter rigenerare le spazzole rimuovendo impurità ed eliminando i dislivelli causati dal consumo non uniforme delle spazzole stesse. Ma quanto c’è di vero? Quanto sono efficaci?

Stabilire se è il caso di sostituire i tergi non è sempre facile, ma con un po’ di allenamento e spirito di osservazione è possibile rendersi conto della situazione e correre ai ripari. A volte per rimediare ad un malfunzionamento può essere sufficiente una pulizia delicata con un panno umido in microfibra. In altri casi, invece, se le spazzole sono danneggiate in alcuni punti è necessario sostituirle.

I cosiddetti rigeneratori possono essere utili per rimuovere le impurità particolarmente ostinate che possono corrodere o far marcire la gomma, ma vanno poco oltre. A meno di avere grande manualità e precisione, infatti, non garantiscono comunque un risultato uniforme. Se le spazzole sono troppo compromesse, nulla le può rigenerare.

Ultima nota. Se fai da solo, a pulizia ultimata, fai molta attenzione al rimontaggio. Non forzare mai i tergi!. Deformandolo potresti modificare l’angolo tra il perno che fa muovere il braccio e l’attacco della spazzole con il risultato di compromettere definitivamente la funzionalità dei tergicristalli.

 

 

 

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